5.2 Green Jobs

La crescente attenzione per uno sviluppo di stampo sostenibile, ha generato negli ultimi decenni un interesse crescente per la cosiddetta green economy, una nuova filosofia economica che, pur ricercando il profitto, si pone in un’ottica di rispetto per l’uomo e per l’ambiente.

Sono nati così i green jobs, ossia le professioni che contribuiscono a preservare o ripristinare la qualità dell’ambiente, proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, contenere i consumi di energia, materiali e acqua, de-carbonizzare i processi produttivi e ridurre al minimo qualsiasi forma di spreco e di inquinamento.

Fra le professioni verdi riconducibili alla realtà delle aree protette ci sono ad esempio quelle di educatore ambientale, agricoltore bio, guida escursionistica, biologo ambientale, manager del turismo sostenibile, programmatore delle risorse agroalimentari, ingegnere ambientale e, ovviamente, guardia parco.

EDUCATORE AMBIENTALE

Casa delle Farfalle (RA)

L’educatore ambientale è una figura professionale che promuove la partecipazione dei cittadini alla gestione sostenibile del territorio attraverso eventi pubblici, conferenze, dibattiti.

È una figura con competenze interdisciplinari, scientifiche e umanistiche, in possesso di metodologie e capacità di promuovere e integrare conoscenze sullo stato dell’ambiente e comportamenti individuali e collettivi, nell’ottica di una formazione permanente e sistemica. Svolge un ruolo di formatore per insegnanti, progetta e gestisce attività didattiche e di animazione in campo ambientale dirette a studenti di ogni grado. Organizza e gestisce mostre e laboratori e predispone materiali didattici. Opera sul territorio all’interno di centri specializzati o nelle istituzioni scolastiche, in stretto legame con le amministrazioni di Enti Parco, riserve naturali, aree protette ed ecomusei.

  • Percorso scolastico
    Una laurea in scienze naturali, ambientali, biologia fornisce un bagaglio di base necessario per approcciarsi alla professione. Deve possedere attitudine alla comunicazione, competenze di educazione, ecologia, pedagogia, animazione e organizzazione.

INGEGNERE AMBIENTALE

Diga di Ridracoli (FC)

L’ingegnere ambientale applica le sue conoscenze nell’integrazione delle opere umane col territorio seguendo i criteri dello sviluppo sostenibile.

Può intervenire nella progettazione e nella gestione di impianti industriali o nella rinaturalizzazione o nel recupero di aree degradate, così come le sue competenze lo rendono necessario negli impianti per la gestione dei rifiuti, nelle cave, o per grandi impianti energetici. Il suo percorso di studi è una specializzazione di quello ingegneristico e può avvicinarsi talvolta a una attitudine di tipo più chimico o civile a seconda della necessità. La sua figura nei processi di green economy appare sempre più necessaria per una sempre maggiore integrazione delle attività antropiche con l’ambiente e una minimizzazione degli impatti.

  • Percorso scolastico
    Occorre una laurea, preferibilmente in ingegneria ambientale o ingegneria civile e ambientale;
    consigliati corsi e master postuniversitari.

MANAGER DEL TURISMO SOSTENIBILE

Saline di Cervia (RA)- Ph. R.Arlotti

Il manager del turismo sostenibile pianifica, coordina e sviluppa le diverse attività del settore, posizionandosi a diversi livelli dell’organizzazione. Possiede le competenze tecniche necessarie alla realizzazione di studi sulle destinazioni turistiche, analisi di marketing e di comunicazione, verifica della sostenibilità e fattibilità di piani di programmazione turistica, realizzazione e distribuzione di prodotti turistici sostenibili.

Affronta inoltre il tema dell’imprenditorialità e della consulenza al settore pubblico e privato nelle forme che rispettano il contesto ambientale, collaborando con i soggetti preposti alla conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio naturalistico. Studia e realizza progetti di sviluppo sostenibile in ambito comunitario, legando l’offerta turistica alla conservazione della natura, spesso in collaborazione con enti di ricerca e università.

  • Percorso scolastico
    Necessita una laurea in forma breve o specialistica in economia, marketing, scienze ambientali o scienze del turismo. È fondamentale completare la formazione con corsi specialistici e/o master per integrare le competenze.

PROGRAMMATORE DELLE RISORSE AGRO-FORESTALI 

Il programmatore delle risorse agro-forestali pianifica gli interventi per la gestione dei territori e il suo scopo è la conservazione della biodiversità, la prevenzione dei rischi ambientali e la valorizzazione delle risorse agro-forestali in chiave ecocompatibile.

Pianifica interventi strutturali per la gestione e la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità animale e vegetale, per il recupero ambientale di ecosistemi degradati e delle specie a status critico. Studia le caratteristiche del suolo e dei sistemi naturali evidenziandone criticità, condizione e polifunzionalità, definisce azioni preventive di difesa degli ecosistemi da fenomeni di degrado. Effettua la pianificazione e la valutazione economica e finanziaria dei diversi interventi e si occupa di promuovere progetti di sviluppo rurale e di conservazione della natura.

  • Percorso scolastico
    È necessaria una laurea specialistica in scienze ambientali, scienze naturali, biologiche, agrarie o forestali.

ECONOMISTA AMBIENTALE

È in grado di analizzare gli effetti dell’attività economica sull'ambiente, proponendosi come una figura professionale che contribuisce a fornire un punto di vista "tecnico" su questioni la cui rilevanza è ormai preminente, tanto nella consapevolezza dell'opinione pubblica informata quanto nelle decisioni di politica economica e sociale.

È un esperto nell'analisi dei progetti di sviluppo sostenibili, con attenzione a una corretta valutazione dell'uso delle risorse, a un'analisi delle fonti energetiche, a un esame dei possibili danni ambientali e alla valorizzazione di progetti di sviluppo ambientali e storico-culturali. In particolare è un esperto in valutazione ambientale, nella gestione delle risorse naturali e nel ciclo dei rifiuti, nella valorizzazione dei beni ambientali e culturali, nella definizione e gestione di progetti di sviluppo locale nella UE e nei Paesi in via di sviluppo.

  • Percorso scolastico
    Laurea in Economia. Molte università prevedono corsi di specializzazione in Economia dell'Ambiente, della Cultura e del Territorio e/o Economia dell’Ambiente e dello Sviluppo.

BIOLOGO AMBIENTALE

Pineta di San Vitale (RA)

Il Biologo ambientale individua e valuta le risorse biologiche nei sistemi ambientali naturali e antropizzati, diagnostica e previene le alterazioni ambientali di origine naturale e antropica, sulla base della valutazione del rischio per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Predispone inoltre piani sperimentali per la rilevazione di componenti biotiche e per il monitoraggio ambientale, controlla i
processi di depurazione biologica delle acque reflue e di smaltimento dei rifiuti solidi, predispone la pianificazione, il controllo e la gestione ecocompatibile delle risorse biologiche.

Nel settore dell’ecologia delle acque interne, effettua anche lo studio morfologico e idrologico del reticolo idrografico e dei corpi idrici a livello di bacino, determina il bilancio idrico e l’uso delle acque,localizza le fonti inquinanti e valuta gli effetti biologici degli interventi di regolazione e dell’inquinamento dei corpi idrici. Inoltre, individua le zone prioritarie per la conservazione e la
protezione della natura e del paesaggio e definisce gli interventi per il recupero, la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi e la difesa delle specie e dei biotopi, per il ripopolamento e la reintroduzione di specie acquatiche e terrestri e per la gestione ottimale della pesca.

  • Percorso scolastico
    Per diventare biologo ambientale è necessaria una Laurea in Biologia, Biologia evoluzionistica o Biologia marina. Consigliati master di specializzazione.
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