Glossario verde

Alloctono: una specie (animale, vegetale, minerale) viene definita tale quando si trova a crescere in un territorio diverso dal luogo in cui vive normalmente.

Ambiente: insieme delle condizioni fisiche (temperatura, pressione, ecc..) chimiche ( concentrazioni di Sali ecc.) e biologiche in cui si svolge la vita. L’ambiente è un sistema aperto, capace di autoregolarsi e di mantenere un equilibrio dinamico, in cui si verificano scambi di energia e di informazioni. Esso include elementi non viventi (acqua, aria, minerali, energia) ed elementi viventi, tra i quali si distinguono organismi produttori (vegetali), consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri).

Area naturale protetta: territorio nel quale sono presenti formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche e biologiche, o gruppi di esse, che hanno rilevante valore naturalistico e ambientale. Esse sono sottoposte a uno speciale regime di tutela di gestione. Nelle aree naturali protette possono essere promosse la valorizzazione e la sperimentazione di attività produttive compatibili.

Autoctono: una specie (animale, vegetale, minerale) viene definita tale quando è originaria del luogo stesso in cui vive e si sviluppa.

Bestiario: testo che descrive gli animali (bestie). Nel Medioevo si trattava di una particolare categoria di libri, che raccoglievano brevi descrizioni di animali reali e immaginari, accompagnate da spiegazioni per educare la morale e riferimenti tratti dalla Bibbia

Biocarburante: carburante ottenuto da biomasse, cioè da fonti energetiche rinnovabili (a differenza dei carburanti tradizionali che provengono invece da combustibili fossili); i principali tipi di biocarburanti sono: l’etanolo, ottenuto per fermentazione di sostanze contenenti carboidrati fermentescibili (zuccheri, melasse, ecc.) e i cosiddetti biodiesel, (di colza, di soia, di girasole) con metanolo.

Biodiversità: è la ricchezza di vita sulla terra: i milioni di piante, animali e microorganismi, i geni che essi contengono, i complessi ecosistemi che essi costituiscono nella biosfera. È un parametro che viene utilizzato per esprimere il numero, la varietà e la variabilità degli organismi viventi e come questi varino da un ambiente ad un altro nel corso del tempo. Se questo numero è elevato vuol dire che la biodiversità è alta e quindi ci troviamo in un ambiente maturo e tutelato.

Buone pratiche: in ecologia, tutte quelle azioni che è possibile compiere singolarmente, in ambito comunitario o aziendale, per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità.

Consistenza: resistenza relativa alle deformazioni o alla pressione; nel caso particolare delle foglie abbiamo foglie carnose, foglie erbacee, foglie coriacee (simili al cuoio), ecc.

Corridoio ecologico: elemento del paesaggio che connette due o più macchie di habitat naturale. Esso funge da habitat e da canale per lo spostamento di animali e di spore, ma anche da zona attraverso cui avviene lo scambio genetico tra le popolazioni.

Ecosistema: l’insieme delle comunità di organismi animali e vegetali e dell’ambiente in cui essi vivono e interagiscono. Esempi di ecosistemi sono un lago, una foresta, una barriera corallina.

Erbario: collezione di piante essiccate e classificate, compiuta con metodi e scopi scientifici. In campo scientifico gli erbari svolgono l’importante funzione di studio e documentazione storica.

Fauna: insieme delle specie animali che popolano un determinato ambiente.

Flora: insieme delle specie vegetali spontanee, naturalizzate o coltivate presenti in una determinata area geografica.

Fogliario: semplificazione del tradizionale erbario che riporta tipologie di foglie appartenenti a piante diverse

Habitat: insieme delle condizioni ambientali fisiche (ad esempio luce e temperatura) e chimiche (ad esempio, concentrazione di sostanze nutritive) in cui un organismo cresce ed espleta le sue funzioni vitali. L’insieme degli organismi che popolano un habitat prende il nome di comunità

Livrea: disposizione dei colori nel mantello di molte specie animali, variabile secondo il ciclo riproduttivo o le stagioni.

Macrofauna: insieme di animali di dimensioni notevoli che abitano un ecosistema. Nell’agroecosistema fanno parte ad esempio della macrofauna il riccio, la volpe, il fagiano.

Margine: nelle foglie, è il contorno o perimetro che può essere liscio, dentato, ondulato, lobato, ecc. a seconda della sua conformazione.

Mesofauna: insieme di piccoli animali (nematodi, rotiferi, insetti, acari) che abitano il suolo. Nell’agroecosistema tra la mesofauna troviamo svariati collemboli e i lombrichi.

Microfauna: insieme degli organismi microscopici, in gran parte protisti, che si trovano in diversi ecosistemi, come il suolo e i sedimenti marini o i laghi. Questi organismi hanno un ruolo importante nei cicli biogeochimici, poiché sono decompositori creando sostanze organiche atte alla crescita delle piante.

Nervature: le nervature della foglia sono formate dalla ramificazione dei vasi conduttori che si assottigliano e percorrono tutta la foglia. Le nervature servono da struttura di sostegno e di trasporto della linfa grezza da distribuire a tutte le cellule. La disposizione delle nervature può essere di due tipi: parallelinervia o retinervia. Le foglie parallelinervie presentano numerose nervature principali disposte parallelamente l’una all’altra che si riuniscono all’apice della foglia. Le foglie retinervie presentano nervature divergenti. Esse possono essere suddivise ulteriormente in penninervie, palminervie e peltinervie.

Numerosità: in ambito ecologico, s’intende il numero d’individui della stessa specie, o anche il numero di specie all’interno di un dato ecosistema.

Parassiti: i parassiti sono esseri che vivono a spese di altri organismi animali o vegetali, detti ospiti, che ne garantiscono la sopravvivenza e la capacità di riprodursi.

Pesticidi: sono microrganismi o sostanze chimiche (naturali e prodotte industrialmente) utilizzati in agricoltura per eliminare tutto ciò che danneggia le piante coltivate (per esempio parassiti animali o vegetali, oppure insetti che trasmettono diverse malattie alle piante) e compromette la produttività del terreno e la qualità del raccolto. I pesticidi, quindi, servono a proteggere la saluta della coltura e a garantirne la sopravvivenza.

Picciolo: struttura più o meno cilindrica e di lunghezza differente che sostiene la foglia e la unisce al ramo permettendo il passaggio dei piccoli fasci vascolari

Polline: pulviscolo giallo o arancione prodotto dalle piante, che si deposita sulle antere dei fiori e contiene le microspore che fecondano gli ovuli

Sostenibilità: nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri

Specie: è la categoria sistematica intermedia tra genere e sottospecie. Insieme di organismi con caratteristiche simili in grado di accoppiarsi dando origine a una prole feconda. Negli organismi a riproduzione asessuata (per esempio: microrganismi come batteri) è definita da criteri morfologici, fisiologici, comportamentali. Più specie affini fra loro costituiscono un genere.

Zoologo: studioso di zoologia, la disciplina biologica che si occupa dello studio degli animali, dei loro comportamenti, l’evoluzione, le abitudini e i loro bisogni.

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