2.1 La biodiversità

“In nature nothing exists alone” (In natura niente esiste da solo) ― Rachel Carson, Silent Spring (1962)

Biodiversità s. f. [comp. di bio- e diversità]. – In biologia, la coesistenza (misurabile con specifici metodi statistici) di varie specie animali e vegetali in un determinato ecosistema; è detta anche diversità biologica.

Biodiversità by Frits Ahlefeldt

La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà incredibile di organismi, piccoli insetti, piante, animali e sistemi ecologici tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili. Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che ci offre: grazie alla diversità biologica la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.

Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se ricoprono solo il 6% della superficie terrestre. Questa ricchezza è il frutto di circa 4 miliardi di anni di evoluzione che, sotto la spinta della selezione naturale, hanno agito sulle caratteristiche genetiche e morfologiche delle specie, permettendo così alle forme di vita di adattarsi al cambiamento delle condizioni ambientali.

La prima definizione di biodiversità fu coniata durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e sullo sviluppo, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992: ”Per diversità biologica si intende la variabilità degli organismi viventi, degli ecosistemi terrestri, acquatici e i complessi ecologici che essi costituiscono; la diversità biologica comprende la diversità intraspecifica, interspecifica e degli ecosistemi”.

L’Italia è una delle nazioni europee più ricche di specie e di habitat. Grazie alle condizioni bio- geografiche, geo- morfologiche e climatiche che caratterizzano il suo territorio, nel nostro Paese sono stati identificati diversi punti “ad alta densità” di biodiversità di importanza planetaria (definiti hot spot), come ad esempio quelli localizzati nelle isole tirreniche, nelle Alpi Marittime e Liguri.

Anche la catena appenninica rappresenta un punto di importanza primaria, con un elevato numero di specie vegetali e animali endemiche tra cui la viola di Eugenia (Viola eugeniae), il geotritone italiano (Speleomantes italicus), la salamandrina di Savi (Salamandrina perspicillata) e molte altre ancora. Questa abbondanza rispecchia il cosiddetto gradiente latitudinale della ricchezza di specie, secondo il quale la diversità diminuisce all’aumentare della latitudine, cioè sposandosi dall’equatore verso i poli.

La LISTA ROSSA IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre.

La lista rossa è considerata come il più autorevole e obiettivo sistema di classificazione delle specie a rischio di estinzione e viene spesso utilizzata per identificare le priorità di conservazione a livello nazionale, per concordare programmi ed accordi internazionali ed altre attività relative alla protezione della natura.

La biodiversità è fondamentale non solo per noi, ma anche per le future generazioni e per tutti gli esseri viventi della Terra, è il pilastro della salute del nostro pianeta. Se la varietà della vita è più ampia, infatti, ogni ecosistema reagisce meglio anche agli stimoli negativi, siano essi rappresentati da cambiamenti di origine naturale o antropica.

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