Le dieci tecnologie che hanno segnato la storia dell’agricoltura

 

  • L’uomo intuisce che l’incendio controllato della foresta e della boscaglia favorisce lo sviluppo della giovane vegetazione e richiama anche la selvaggina. Questa scoperta è databile ad alcune decine di migliaia di anni orsono, anche se i progenitori dell’uomo governano il fuoco da oltre un milione di anni.
  • L’orticoltura, con cui l’uomo impara a coltivare sui cumuli di rifiuti che si formano in vicinanza degli insediamenti abitativi. Anch’essa è databile ad alcune decine di migliaia di anni orsono.
  • La rivoluzione neolitica, costituita dalla nascita dell’agricoltura intesa come semina intenzionale delle piante, pratica che risale alla fine dell’ultima glaciazione.
  • La scoperta dell’aratro e del carro, avvenute in Mesopotamia intorno al 3000 / 4000 a.C.
  • L’utilizzo del ferro, il cui impiego potenziò l’efficacia degli strumenti già in uso (aratri, vanghe, zappe, ecc.) e permise ad esempio l’introduzione delle falci per la foraggicoltura. Tale rivoluzione ha inizio in Medio Oriente intorno al XII secolo a.C.
  • Perfezionamento dell’aratro mediante la sua trasformazione da simmetrico ad asimmetrico, l’introduzione di due importanti accessori: carrello e coltro. Questa tappa è databile fra l’età tardo imperiale romana ed il Medioevo.
  • Introduzione e diffusione in coltura delle piante originarie del Nuovo Mondo (mais, patata, pomodoro, fagioli, ecc.) avvenuta in Europa intorno al XVI /XVIII secolo.
  • L’ottava rivoluzione ha luogo nella prima metà del XIX secolo ed è legata alla scoperta della nutrizione carbonica atmosferica e della nutrizione radicale con altri elementi chimici (azoto, fosforo, potassio, ecc.). Si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana.
  • La diffusione della meccanizzazione con trattori, trebbiatrici, essiccatoi, ecc., che ha luogo per lo più nel corso del XX secolo.
  • La rivoluzione genetica, legata all’applicazione delle scoperte della genetica (leggi di Mendel, tecniche di ingegneria genetica). Essa ha avuto inizio nel XX secolo.

Però io credo che il passato non si debba dimenticare. Per esempio sarebbe necessario tornare a quello che era l'atteggiamento dei contadini quando prendevano coscienza del loro fondo e progettavano le attività che dovevano impiantarvi

... Era un visone che partiva da un approccio complesso, di attenzione alle interconnessioni, che in questo modo otteneva la maggiore efficienza dall'ambiente circostante senza comprometterlo. L'uomo collaborava con la Natura.

-Dialogo sulla natura, Petrini C. a Rifkin J., 2010-

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