4.2 Leggi e Provvedimenti

Negli ultimi anni sono nati diversi metodi per tradurre il valore del capitale naturale e dei suoi servizi ecosistemici in valore economico. Si stima che il valore economico dei parchi nazionali italiani si aggiri sui 400 milioni di euro annui, a fronte di un investimento di 60 milioni.

Il valore del capitale naturale mondiale è invece valutato fino a 60.000 miliardi di euro ogni anno! Circa il doppio della somma dei PIL di tutti i paesi delle Terra.

In Italia, il Ministero dell’Ambiente è impegnato nella valorizzazione del capitale naturale attraverso attività volte a promuoverne e migliorarne le conoscenze e a fornire strumenti e indicazioni per la valutazione e contabilizzazione del Capitale Naturale. Le attività istituzionali hanno inoltre lo scopo di promuovere e favorire l’integrazione dei valori del Capitale Naturale, degli ecosistemi ed i loro servizi nelle politiche di settore, nelle strategie, nella pianificazione, nella gestione e nell’operato di attori pubblici e privati.

Il Ministero dell’Ambiente intende proseguire questa attività di messa a sistema delle informazioni, incrementando il circolo virtuoso per cui una corretta tutela e gestione crea opportunità di impresa, che a sua volta può avere successo ed essere duratura solo se compatibile proprio con il rispetto e la salvaguardia delle risorse naturali che ne sono il reale Capitale di partenza.

In questo contesto si inserisce la pubblicazione del Primo rapporto sullo stato del Capitale naturale in Italia (2017). Il rapporto presentala cartografia degli ecosistemi italiani e la valutazione del loro stato di conservazione, propedeutica all’identificazione delle priorità di ripristino finalizzata al mantenimento e al potenziamento dei servizi ecosistemici.

Questa valutazione ha permesso di stimare 19 ecosistemi ad alto stato di conservazione, 18 a medio e 36 a basso: tra questi ultimi, che riguardano il 14% della superficie nazionale, gli ecosistemi a struttura forestale della Pianura Padana, quelli delle fasce costiere e sub-costiere, gli ecosistemi legati agli ambienti d’acqua dolce e quelli forestali in territorio di pianura e collinare.

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